Cresta Signal e Lyskamm: sul filo del Monte Rosa

FedeGuidaAlpinismo

Il quaderno dei progetti, dei sogni da realizzare, di Eli è sempre più spesso. Ogni stagione ne realizziamo diversi, tutti super belli, ma quando ne depenniamo uno ne riscriviamo almeno altri 3 di nuovi ahah...

Settembre 2020. Eli è super in forma e abbiamo in testa di salire questa cresta. Telefono ad un amico guida di Alagna per avere qualche consiglio e lui mi dice che la salita è molto secca, anche pericolosa in queste condizioni. Mi consiglia di aspettare tempi migliori...e noi lo ascoltiamo.

Ricordatevi sempre che le montagne rimangono li, non si spostano e, soprattutto, in montagna si va quando ci sono buone condizioni!

Riapriamo il quaderno e scegliamo un altra salita. Per quanto riguarda la cresta Signal l'appuntamento sarà per il prossimo anno.

Luglio 2021. "Ciau Michi com'è? Stai bene? Ascolta sai mica come sono le condizioni sulla Signal?" "Ciao Fede! Guarda l'han salita l'altro giorno dei ragazzi di Alagna, secondo me è il momento!"

Pronti via! Le condizioni della montagna sono al top, ha nevicato di recente e dopo qualche giorno di bel tempo la neve si è assestata. La meteo è bella ed Eli ha dei giorni a disposizione...si parte!

La cresta Signal separa i versanti "hymalaiani" est e sud est del Monte Rosa e ti porta proprio sul balcone della Capanna Margherita sulla punta Gnifetti a 4554 metri. Nonostante ci sia un rifugio ad accoglierti in cima non è assolutamente una via da sottovalutare. Le condizioni possono variare molto in fretta, si è su un versante isolato del Rosa e i tempi possono "esplodere"...

Traversiamo con gli impianti ad Alagna per salire con calma al rifugio Barba Ferrero, dove dire che si sta bene è riduttivo. Rifocillati e coccolati ripartiamo il giorno dopo alla volta del bivacco Resegotti dove passeremo la notte. Questo bivacco sorge proprio sulla cresta che separa il versante di Macugnaga con quello di Alagna.

Le nuvole corrono lungo la parete, senza fatica arrivano alla Capanna Margherita e ridiscendono come danzando. Ci fanno vedere la cresta, la Capanna, cerchiamo di riconoscere i passaggi chiave...e ci crogioliamo al sole chiacchierando con dei simpatici svizzeri.

La sveglia suona presto. Guardiamo fuori ed è tutto stellato!

Dopo una buona colazione chiudiamo dietro di noi le porte del bivacco e abbandoniamo questo piccolo nido d'aquila.

Il primo tratto di cresta ci sveglia subito. Non difficile ma da fare attenzione, è tutto bello affilato ma grazie alla neve progrediamo abbastanza velocemente.

Dopo un oretta siamo al colle Signal, finalmente si inizia a salire. La cresta è facile, rotta, con un sacco di passaggi divertenti, un po' di qui e un po' di là. Grazie alle ottime condizioni riusciamo a evitare il primo risalto sulla sinistra. La neve non è troppo dura e ci permette di progredire in sicurezza.

Adoro fare le salite in pieno est, quando sorge il sole è davvero magico, tutto si colora in modo meraviglioso, il cuore batte più forte, gli occhi si riempiono di cose belle e tutto d'un tratto dimentichi la fatica che hai fatto per arrivare li, ti sembra di vivere in un sogno. L'ho detto mille volte e continuerò a ripeterlo, ti senti fortunato di essere li!

Il sole ci scalda la schiena, ci spogliamo, beviamo un goccio e in un attimo siamo al secondo risalto. Eli è in super forma, ormai dopo tanti anni siamo affiatati e questo ci permette di progredire veloci, in sicurezza e soprattutto di divertirci!

Saliamo quasi fin contro una cascatella ghiacciata, individuiamo subito le fessure oblique sulla destra descritte nella relazione. Tiro fuori un po' di corda e salgo su, fuori dalle difficoltà faccio sosta e recupero Eli.

Girato l'angolo un pendione sospeso in neve ci porta fin contro al grande risalto finale. Passiamo sotto alla venatura di roccia bianca a forma di S, torniamo sul filo di cresta, buttiamo l'occhio sull'altro versante ed ecco la famosa cengia un po' discendente. La Margherita è sopra di noi, ormai vicinissima!

Qualche passo su roccia, ancora un traverso e, grazie alle ottime condizioni della neve, in un lampo raggiungiamo nuovamente il filo di cresta sopra al grande risalto.

L'emozione inizia a salire, la giornata è perfetta, non c'è una bava di vento e ormai siamo a pochi metri dalla cima. Ancora qualche passaggio su roccia e in un attimo siamo sotto una piccola cornice di neve. La aggiriamo e mettiamo piede sul colle Gnifetti proprio sotto la Capanna Margherita. L'emozione è enorme, in poco meno di 5 ore ci messi in tasca questa super salita, in qualche passo giungiamo alla Capanna Margherita a 4554 metri e ci precipitiamo sul balcone che si affaccia proprio sulla cresta appena percorsa. Vediamo il bivacco, lontano, e le nostre tracce.

Belli soddisfatti entriamo per mangiare qualcosa di caldo e visto che siamo in super forma pensare a cosa fare il giorno dopo.

Scendiamo verso la Capanna Gnifetti per riposarci un po' e passando al colle del Lys la decisione è presto presa! La giusta prosecuzione della cresta Signal è la traversata integrale dei Lyskamm!

Cosi dopo un buon riposo a quote più basse nella notte ripartiamo alla conquista di un altra cresta unica nelle Alpi. La sera prima ha grandinato di brutto e in quota nevicato.

La montagna è cosi, il giorno prima abbiamo notato una traccia perfetta, da poterci correre sopra mentre il giorno dopo ci troviamo davanti a una cresta ricoperta di neve pallottolare, ancora più sottile. Ad ogni passo sembrava di avere delle biglie sotto i piedi e su una cresta cosi affilata non è proprio cosi piacevole!

Avanti a noi c'è un altra cordata che raggiungiamo velocemente. Facciamo subito amicizia, è un collega friulano e decidiamo di continuare battendo traccia un po' a testa. Io ed Eli siamo super acclimatati, abbiamo dei globuli rossi che ringhiano a ogni passo e cosi in un batter d'occhio tracciamo la via di salita fino in cima al Lyskamm Orientale a 4532 metri. Anche oggi è meraviglioso, non c'è vento, il meteo è al top e siamo carichi come delle molle!

Nel frattempo iniziano ad arrivare le prime cordate in traversata dal Felik, ormai i Lyskamm sono ritracciati. Scattiamo foto, ridiamo e scherziamo con i nostri nuovi amici Guido e Ivan...super!

Un passo dopo l'altro e siamo in cima al Lyskamm Occidentale a 4479 metri. Foto di rito, un sorso di the e giù per il pendio. La discesa dall'occidentale a volte presenta tratti ghiacciati ripidi, bisogna fare attenzione. Basta una spruzzata di neve per nascondere il ghiaccio e quando ci sei sopra è troppo tardi. Rimaniamo molto vicini alla cresta cosi da poterci assicurare sulle rocce, un po' di disarrampicata, un piccolo tratto ghiacciato e siamo sui dolci pendii finali che ci porteranno al colle del Felik.

Ormai siamo in vista del rifugio Quintino Sella, scattiamo ancora qualche foto, ci giriamo indietro più volte per ripercorrere con lo sguardo la cresta appena fatta, siamo felici e stragasati!

Da parte mia provo una soddisfazione enorme per il concatenamento di due salite di prestigio ma soprattutto sono felice per Eli che solo qualche anno fa era molto dubbiosa sulla traversata dei Lyskamm. Ora invece sei riuscita a portare a casa due super progetti, uno dietro l'altro e senza difficoltà!

Brava Eli! Ora è tempo di riaprire il quaderno e scegliere un altra meta...

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Ecco due info al volo:

  • sulla Signal ho utilizzato una corda da 40 metri, 3 friends e ovviamente il solito materiale da ghiacciaio per la discesa da Capanna Margherita. Il percorso è molto logico, come sempre, cercate d'immedesimarvi nei primi salitori e il gioco è fatto. Non sottovalutate la quota. Al bivacco Resegotti ci sono gas, pentole e piatti. Un bivacco a 5 stelle. Questa salita va intrapresa in buone condizioni di neve, meglio a inizio stagione, la roccia non è delle migliori e in condizioni secche può diventare pericoloso.
  • sui Lyskamm invece serve solo il passo fermo e meglio quando c'è una buona traccia. Legatevi corti con un piccolo serbatoio di corda in mano, sempre concentrati. Ho visto cordate legate a 5-6 metri uno dall'altro, con la corda lasca fino a Zermatt...cosi non va bene! Non sottovalutate la discesa dal Lyskamm Occidentale quando è ghiacciata. Nel dubbio è sempre meglio fare una piccola calata che fischiare giù e accendersi come dei fiammiferi!

Per il resto godetevi l'andare in montagna che è una figata! Alla prossima!!